domenica 18 marzo 2012

Chiodo scaccia chiodo

Il giro in gps

La giornata è bella e calda, i nostri due camosci (sempre Alan e Duca) sono determinati e decisi... cascasse il mondo stamattina devono fare il giro di Yari!
Si parte quindi con una certa convinzione e si affronta subito la più grande asperità della giornata con la salita sul Montallegro... Come sempre Alan in salita fa il vuoto ma l'ascesa non è breve e il diesel Duca piano piano rimonta e va a riprendere l'amico scortandolo fino in cima... parte la discesa e ben presto si entra nel tratto più divertente dell'itinerario... km e km di single track ottimamente curato su cui si può fare un pò di velocità e su cui ci si può proprio divertire...

Si riprende a salire su asfalto, condividendo la strada con numerosi altri ciclisti... si torna su sterrato e nonostante i primi accenni di fatica e vengono superati gli ultimi due muri

inzia quindi la splendida discesa che riporterà i due camosci verso casa... e qui succede l'imponderabile... il falco del Dovese buca per la seconda volta... questa volta però è impossibile tamponare la voragine... 

Cosa ci facesse un chiodo di quelle dimensioni su un sentiero sterrato non ci è dato saperlo ma la situazione non è rimediabile... ci tocca quindi un ritorno a piedi... sbagliando pure diverse volte strada... ci siamo insomma persi proprio la parte migliore del giro :)

Useria

Il gps del giro

Con un pò di ritardo mi trovo a commentare il giro fatto qualche settimana fa. Ai nastri di partenza i motivatissimi Alan e  Duca (io :))
Appena suona la sveglia mando un sms al mio fedele amico chiedendogli quanta voglia abbia di uscire in bici... la sua risposta è chiara e non lascia ombra a nessun dubbio: " ZERO "... " Io meno di zero " rilancio io... ma decidiamo comunque di andare perché abbiamo assolutamente bisogno di un pò di attività fisica.
L'idea è quella di fare il bel giro insegnatoci da Yari ma solo guardandoci in faccia capiamo che non è proprio il caso, dirottiamo quindi sul solito giretto nella zona sfruttando i vari mangia e bevi che la Valceresio ci propone... Pochi chilometri e tanta, troppa, fatica nelle gambe dei nostri due eroi che avrebbero bisogno di un Geyser di Mana per ravvivarsi un pò...

Sulla via del ritorno però l'orgoglio prende il sopravvento e tentiamo di scalare il temutissimo Monte Useria... 35 km di salita con pendenze anche al 45%... un vero e proprio spauracchio per i biker della zona...

In passato il giovane Duca era solito salire spesso all'Useria, anche per studiare... il buon Alan invece era lontano da queste pendici da tanto tempo... La salita è complicata, la discesa lo è ancora di più soprattutto perché il ricordo è chiarissimo... Con una bici schifosa, tanti anni fa scendevo senza problemi dalla parte brutta dell'Useria... ora non riesco a fare 2 metri che metto piede a terra, bici in spalla e via si scende così...
Un'uscita che ha come unico pregio il fatto di averci tolto un pò di ruggine dalle gambe.