domenica 15 luglio 2012

0 voglia

Il giro in gps

uscita sotto tono per i nostri due eroi... il titolo del post dice tutto... 
Alan ed io facciamo una ventina di km, senza infamia e senza lode... fango dove non ce n'era di solito...  tanta ghiaia e tanti sassoni sulle discese... serpenti ovunque e nessun altro animaletto incontrato nel tragitto.
Poca luce quindi gli occhiali che solitamente sono provvidenziali diventano una spada di damocle sulla mia testa... vado piano in salita perché non ce la faccio... vado piano in discesa perché non ci vedo... 
La bici non è ancora a posto ma l'intervento di venerdì ha sistemato un pò la situazione...
Unica nota positiva dell'uscita questa meravigliosa foto di Alan che son riuscito a fare:

sabato 23 giugno 2012

Acqua

Il giro in gps

A dieci giorni dalla caduta decido di uscire per testare gamba e bici. 
La gamba va bene ma la bici riporta i segni del contatto con il suolo... la ruota davanti non è perfettamente in asse quindi il disco del freno sfrega sulle pastiglie creando un fastidiosissimo rumore e il cambio davanti va a targhe alterne come la famosa freccia del film

Decido quindi di andare un pò a braccio e vedere come va... scendo a Bisuschio, salgo verso Cuasso, continuo verso Besano per poi salire in Bernasca... qui c'è la prima sorpresa della giornata... la salita è più impegnativa di quanto ricordassi, soprattutto a causa dei sassoni che spuntano e rendono più complicata la salita... arrivo a fatica al bivio verso la sella di Rendemuro e come di consueto scendo perché non si può proseguire in sella...
Qui c'è la seconda sorpresa della giornata... al posto del solito sentiero c'è un vero e proprio ruscello che scende... risalgo a spinta e scopro che si è rotto un tubo e per questo c'è addirittura una mini cascata... Altro ruscello più in alto e altro tubo rotto... 
Terza sorpresa della giornata... il cambio davanti è bloccato e devo per forza tenere il piccolo... 
Scendo verso Viggiù e dopo decine di tentativi riesco a cambiare... passo da Clivio, dalle pinete e sfiorando la Cava Valli mi infilo nel bosco... qui c'è la quarta sorpresa della giornata: decine di moto hanno la mia stessa traccia e mi trovo a respirare polvere... quinta sorpresa della giornata... comincia un diluvio universale... completo quindi il mio giro a Cantello sotto un violento acquazzone... scendo verso il lago delle betulle e qui c'è la sesta sorpresa della giornata: la discesa che solitamente era facile è piena di ghiaia bagnata quindi pericolosa... Risalgo verso Velmaio sotto la grandine e rientro a casa bagnato come un pulcino...
In settimana porto la bici a fare un tagliando :D

sabato 16 giugno 2012

A momenti cadevo

Il giro in gps

uscita infrasettimanale per il solito duetto Alan e Luca...
Bel giretto con tanti mangia e bevi, chiaroscuri e tanto fango...
Note di colore della serata: 1) Lo sforzo disumano con il quale sono riuscito a superare il muro di Arcisate, l'unica salita che ha sempre rimbalzato Alan 2) il volo clamoroso che ho fatto nel quadrivio in zona laghetto delle Betulle... Lividi ovunque, bici con qualche problemino... e rientro anticipato dal giro...
la cosa divertente è che son caduto nel tratto più semplice e innocuo :)

giovedì 7 giugno 2012

Animali

Il giro in gps

Le giornate si allungano, il lavoro stressa sempre di più... quindi cosa c'è di meglio di una pedalatina post ufficio per sfogarsi un pò?
L'organizzazione dell'uscita non è semplicissima e alla fine me ne vado da solo, stremato dalla trattativa con il dott. avv. abo. Alan che sembra avere un appuntamento fantasma...
Faccio il mio solito giro Brenno-Bisuschio-Piamo-baraggia-Cava Valli-Cantello-Velmaio-Dovese-Brenno che ormai ha raggiunto una soglia molto vicina alla perfezione... per la strada incontro solo cani e un serpente ENORME spiaccicato in quel di Cantello che mi fa un'impressione pazzesca... penso di non averne mai visti di così grossi dal vivo...
Il suddetto Alan dopo aver risolto il suo appuntamento internazionale decide di farsi una sgambata anche lui su un tracciato simile ma più tendente all'Iper che non verso Cantello... ebbene il nostro amico degli animali in un'oretta riesce ad incontrare: 3 minilepri, un porco serbatico da 500 chila (cit.) (peccato che l'unica persona che potrebbe capire questa cit. non leggerà mai questo blog), due coccodrilli, un'orango tango, due piccoli serpenti, un'aquila reale, il gatto, il topo, l'elefante e addirittura i due leocorni!!!!!
Lunga vita al nostro EROE!

sabato 2 giugno 2012

Passo del vescovo

Il giro in gps

Solita uscita per pochi intimi, Alan e Duca... mentre stiamo pedalando in quel di Luscino incontriamo Yari che ci sta cercando... torniamo verso Brenno e poi ci affidiamo al camoscio slim per imparare un nuovo giro. 
Saliamo verso il Montallegro di buon passo, superiamo il bivio che di solito ci porta in Valganna e proseguiamo verso il bivio per il Monarco. Proseguiamo dritti in un sentiero in single track esageratamente tecnico e pericoloso per i nostri limitati mezzi tecnici... 

Rischio di cadere nel baratro e il pedale mi lascia questo piccolo ricordino... pochi metri dopo Alan rischia di finire giù da qui

ma dimostra una straordinaria agilità e rimonta in sella...
Comincia la discesa e Alan regala un 360 straordinario... uscendo illeso di nuovo.
Proseguiamo verso il Passo del Vescovo e risaliamo verso il Montallegro... qui la discesa diventa fattibile e divertente rialzando un pochino l'umore della truppa...
Ultimo pezzo fatto scendendo e arriviamo sull'asfalto... e qui Alan ci concede l'ennesimo spettacolo della giornata... non nota un piccolo gradino e fa il classico piantapalo cadendo praticamente da fermo sul ciottolato...

Questa la condizione della strada dopo la caduta di Alan...
L'asfalto ci riporta a casa... stanchi ma felici

sabato 19 maggio 2012

Il battesimo del Visir!

Il giro in gps

Un nuovo ungulato si aggiunge al gruppo dei camosci obesi... Ale Visir!
In suo onore decidiamo di fare il famoso giro del Brinzio che tanto ci piace... in fase di organizzazione ad un certo punto i partecipanti sono addirittura 7... uno spettacolo... 
Pian piano però si perdono i pezzi e ai nastri di partenza troviamo solo la rodata coppia Alan e Luca... Beppe avendo la reperibilità lavorativa preferisce restare in zona e si cimenta nella salita sul monte Orsa (salita che a me resta sempre indigesta). Abbiamo appuntamento ad Induno con Visir che, come previsto, si presenta in auto con la bici sul portabici.
Si parte e incredibilmente sbagliamo strada dopo 100 mt... torniamo indietro e sbagliamo di nuovo... il "traffico" della Induno vecchia ha annebbiato le fresche menti dei due atleti muniti di gps...
Si sale verso il Montallegro in compagnia di una presenza a dir poco inquietante

che a piedi va più forte di noi in bici... Alan è in forma strepitosa (e lo sarà per tutto il giro) e se ne va... Visir ed io ci facciamo forza l'un l'altro per non farci raggiungere dal soggetto sopra indicato ma ad un certo punto Visir (nella foto)

incrocia lo sguardo dell'inseguitore... e si ferma... 
Ci raggiungerà solo qualche minuto dopo ma non sarà più lo stesso...
Si scende verso la Valganna, si fa il pianetto verso bedero a velocità sostenuta e poi si sale verso il Brinzio... Alan sempre in fuga, io che mi difendo e Visir che sta finendo la benzina ma sale col suo bel passo...
Ancora un pò di bosco e poi il ritorno verso la Rasa e qui sbagliamo di nuovo strada... questo ritorno proprio non ce lo ricordiamo... ci troviamo in un posto completamente sconosciuto (nella discesa un baobab si incastra nella mia ruota posteriore e nel freno a disco e rischio di ribaltarmi).
Chiediamo indicazioni ad una signora 

che riesce nell'impresa di confonderci le idee più di quanto non fossero già... per inciso eravamo a 100 metri dalla statale... 
Scendiamo verso Bregazzana e poi verso casa...
Buon battesimo per Visir, Alan in grande forma e tanto mal di gambe per me nel primo pomeriggio... ora sto decisamente meglio...


sabato 12 maggio 2012

Sconfinamento 2

Il giro in gps

Finalmente il caldo... 
Ai nastri di partenza (non senza qualche incomprensione) Beppe, Alan ed io.
Propongo ai miei compagni di viaggio il giro che ho testato due settimane fa sperando di poterlo completare con la parte finale. Il caldo, la fatica e la forma non ottimale non ci consentiranno però di concludere il giro come vorremmo, puntando dritti verso casa a Tremona.
Per una volta non ci sono cose particolari da raccontare, o forse una sì... stavolta Alan NON ha bucato :)

domenica 29 aprile 2012

Sconfinamento

Il giro in Gps

Stranamente anche questa volta mi vedo costretto ad uscire da solo... il neo acquisto Beppe è impegnato con la moglie, Alan bloccato dal mal di schiena e Andrea dalla totale non voglia...
Onestamente non muoio dalla voglia nemmeno io di uscire però la giornata è troppo bella per non essere sfruttata quindi mi studio un giretto con sconfinamento in Svizzera e parto convinto (con tanto di appunti sui sentieri sul cell).
Fino a Besano tutto ok (e ci mancherebbe altro), arrivato a Porto sbaglio strada e mi trovo subito su pendenze impossibili salendo verso Cà del Monte... le indicazioni che ho non coincidono con la strada quindi utilizzo il mio senso dell'orientamento e prendo due o tre deviazioni a istinto... La salita ripida lascia il passo ad una bellissima stradina pianeggiante in costa che mi da un pò di morale...

Arrivo sull'asfalto e la strada torna a salire con pendenze importanti, ma non dura molto, mi ritrovo nelle case di Cà del Monte, chiedo info ad una indigena e mi ritrovo a salire di nuovo con pendenze pazzesche... Proseguo verso Serpiano anche se devo gioco forza spingere un pò perché ci sono i tronchi dello scolo dell'acqua che non consentono di salire in sella... passo il confine anche se non so precisamente dove e mi soffermo ad ammirare il panorama


Arrivato a Serpiano so che devo prendere il sentiero 351 ma non ne vedo traccia quindi provo a salire fino alla funivia e al Belvedere, trovo le indicazioni e mi faccio un bel giretto su sentieri puliti, ben segnalati e divertenti

Ho però la sensazione di girare in tondo ed in effetti mi ritrovo ben presto alla funivia... opto quindi per la discesa asfaltata che dovrebbe portarmi verso Arzo... Convinto di aver irrimediabilmente perso la retta via scendo scrutando attentamente ogni albero alla ricerca del sentiero perduto... e qui la mia giornata svolta clamorosamente... il percorso 351 riprende da lì e scende in un sentierino in single track semplicemente meraviglioso... sali e scendi, guadi, tratti veloci, tratti tecnici e altri molto ripidi... un divertimento totale... sicuramente il sentiero più bello che abbia mai fatto in mtb... torno su asfalto felice e infangato come un bimbo... Proseguo scendendo, per una strada che si fa ben presto famigliare, ma il mio cuore è rapito da quanto appena fatto e non mi accorgo della deviazione verso Tremona... in realtà me ne accorgo quando è troppo tardi e non ho voglia di tornare indietro... proseguo dritto verso casa con la promessa di tornare presto a Tremona per scoprire come finisce il giro originariamente pensato.
Valico di Arzo, curvoni e salitona della taberna Oris mi riportano a casa dopo una trentina di chilometri che mi lasciano un discreto mal di gambe (la salita fino a Cà del Monte è impegnativa) e un forte dolore ad un ginocchio che ha avuto un incontro ravvicinato con una pianta (per fortuna non sono caduto).
Bel giro, bel divertimento ma di uscire da solo mi son un pò stufato :D

sabato 21 aprile 2012

3 su 3

Il giro in Gps

L'allegra comitiva si amplia con un nuovo componente, Beppe.
Tutti e tre piuttosto provati dalla settimana lavorativa decidiamo di dedicarci ad un'uscitina breve e vicina. Niente di meglio del giro alpha che grazie a Beppe aggiunge un divertente pezzo in single track nei boschi di Cantello, temperatura perfetta, mattinata perfetta per la mtb!
Alan si presenta carico, in perfetto orario e con il nuovo mezzo (che pesa 15 volte meno della precedente(nella foto))... ma non lascia a casa la sfiga che lo perseguita nell'ultimo periodo... nella salita della cava valli buca per la terza volta nelle ultime 3 uscite... rientro prematuro e grossa incazzatura per il principe del foro (che prima o poi dovrà capire che una camera di scorta risolve molti problemi)
Beppe ed io proseguiamo per la pedalata, caratterizzata dal fango (anche se pensavo di trovarne di più), approfittando per fare 4 chiacchiere...


domenica 1 aprile 2012

Avanscoperta

Il giro in gps

Giretto solitario senza pretese con il solo scopo di scoprire nuovi sentieri per migliorare il giro alpha...
Unico imprevisto degno di nota

Non si vede bene ma c'era un filo del telefono ad altezza manubrio... 

domenica 18 marzo 2012

Chiodo scaccia chiodo

Il giro in gps

La giornata è bella e calda, i nostri due camosci (sempre Alan e Duca) sono determinati e decisi... cascasse il mondo stamattina devono fare il giro di Yari!
Si parte quindi con una certa convinzione e si affronta subito la più grande asperità della giornata con la salita sul Montallegro... Come sempre Alan in salita fa il vuoto ma l'ascesa non è breve e il diesel Duca piano piano rimonta e va a riprendere l'amico scortandolo fino in cima... parte la discesa e ben presto si entra nel tratto più divertente dell'itinerario... km e km di single track ottimamente curato su cui si può fare un pò di velocità e su cui ci si può proprio divertire...

Si riprende a salire su asfalto, condividendo la strada con numerosi altri ciclisti... si torna su sterrato e nonostante i primi accenni di fatica e vengono superati gli ultimi due muri

inzia quindi la splendida discesa che riporterà i due camosci verso casa... e qui succede l'imponderabile... il falco del Dovese buca per la seconda volta... questa volta però è impossibile tamponare la voragine... 

Cosa ci facesse un chiodo di quelle dimensioni su un sentiero sterrato non ci è dato saperlo ma la situazione non è rimediabile... ci tocca quindi un ritorno a piedi... sbagliando pure diverse volte strada... ci siamo insomma persi proprio la parte migliore del giro :)

Useria

Il gps del giro

Con un pò di ritardo mi trovo a commentare il giro fatto qualche settimana fa. Ai nastri di partenza i motivatissimi Alan e  Duca (io :))
Appena suona la sveglia mando un sms al mio fedele amico chiedendogli quanta voglia abbia di uscire in bici... la sua risposta è chiara e non lascia ombra a nessun dubbio: " ZERO "... " Io meno di zero " rilancio io... ma decidiamo comunque di andare perché abbiamo assolutamente bisogno di un pò di attività fisica.
L'idea è quella di fare il bel giro insegnatoci da Yari ma solo guardandoci in faccia capiamo che non è proprio il caso, dirottiamo quindi sul solito giretto nella zona sfruttando i vari mangia e bevi che la Valceresio ci propone... Pochi chilometri e tanta, troppa, fatica nelle gambe dei nostri due eroi che avrebbero bisogno di un Geyser di Mana per ravvivarsi un pò...

Sulla via del ritorno però l'orgoglio prende il sopravvento e tentiamo di scalare il temutissimo Monte Useria... 35 km di salita con pendenze anche al 45%... un vero e proprio spauracchio per i biker della zona...

In passato il giovane Duca era solito salire spesso all'Useria, anche per studiare... il buon Alan invece era lontano da queste pendici da tanto tempo... La salita è complicata, la discesa lo è ancora di più soprattutto perché il ricordo è chiarissimo... Con una bici schifosa, tanti anni fa scendevo senza problemi dalla parte brutta dell'Useria... ora non riesco a fare 2 metri che metto piede a terra, bici in spalla e via si scende così...
Un'uscita che ha come unico pregio il fatto di averci tolto un pò di ruggine dalle gambe.

sabato 21 gennaio 2012

Fango sì, ma non troppo!

Il giro in gps

In polemica con chi mi lascia sempre solo nei giri non commenterò i 50 km odierni.

sabato 14 gennaio 2012

Disastro

Il gps del giro

Se il buongiorno si vede dal mattino l'anno 2012 per i camosci obesi sarà un anno osceno... 
Torna in sella il trio delle meraviglie, Alan, Andrea e Luca, anche se il nostro amico abocado fa di tutto per bidonare... 
Partenza in importante ritardo, questa volta la colpa va equidivisa tra il sottoscritto e il falco del Dovese anche se il sospetto che anche il Riccio non fosse puntuale è forte... Fonti ben accreditate narrano che alle 11.58 fosse online con l'Ultimate team di fifa 12 intento ad acquistare giocatori spagnoli della Liga adelante nell'intento di migliorare il No T eam che ieri sera è stato piastrellato pesantemente dal Werder Brenno... 
Si parte e questa volta il cartografo è Andrea che promette di farci vedere le Red Rock cuassesi... 

ma voi vi fidereste di uno così?
ed infatti appena arrivati al mitico campo della Cuassese (teatro, anni fa,  di uno dei più bei gol del Duca, un sinistro al volo da molto lontano che sbloccò un derby a poco dallo scadere) decidiamo di cambiare itinerario.
Scegliamo di scendere verso Porto ed inizialmente sembra una scelta vincente... la discesa è bella e piacevole

... e l'uomo che fa velocità anche sui cavalcavia non si lascia sfuggire la possibilità di scendere a rotta di collo...

... mentre il riccio più prudente lascia il casco attaccato allo zaino... così se cade la sacca dell'acqua è salva...
Come al solito chiudo il gruppo e ad un certo punto credo di trovarmi di fronte ad un agguato... vedo le bici dei miei due amici appoggiate ad un albero ma non vedo anima viva... mi fermo e scopro che sono rimasti incantati dal bellissimo paesaggio lacustre... Ho con me la macchina fotografica (ma va?) e quindi scendo dal cavallo di alluminio e mi avvicino al burrone... dopo la "solita" minzione di Alan troviamo un belvedere e lo spettacolo davanti ai nostri occhi è questo:

Riprendiamo la nostra marcia ma ben presto siamo costretti a scendere di nuovo di sella, la discesa si fa ripidissima e impossibile da affrontare su due ruote... il fogliame e i grossi sassi ovunque rendono non proprio agevole la discesa anche a piedi con la bici in spalla tipo ciclocross... 
il lago si avvicina sempre di più... e ci troviamo di fronte questo cartello...

... ehm non proprio rassicurante... oltretutto nessuno di noi tre può considerarsi leggiadro quindi cominciamo a sudare freddo... con bici, zaino e tutto il resto passiamo facili tutti i 120 kg... reggerà il ponte? Come sempre succede in questi casi, il coraggioso del gruppo è Alan che attraversa quel che resta del ponte pericolante arrivando dalla parte opposta senza alcuna difficoltà... Andrea ed io però notiamo come il cemento del ponte si pieghi paurosamente quando il nostro diversamente esile amico passa sopra...


... ci armiamo di coraggio e passiamo anche noi... ben presto arriviamo sul lago non senza prima incappare nell'ennesimo incidente di percorso che vede una povera griglia di scolo dell'acqua vittima del peso dell'abocado prima e del Duca poi...
Qui il prode Andrea riprende il controllo delle operazioni e ci porta in una stradina che finisce nel terrapieno di scolo del lago di Porto... "Una volta qui c'era una strada" è tutto quel che riesce a dire... per fortuna non ci sono segni di tracimazione assistita quindi riprendiamo la salita verso Cuasso... "Andiamo di qui che la so io" con rinnovato vigore... prima ci troviamo in un prato senza via di uscita, poi giriamo in tondo nel giardino di un ristorante... e qui il colpo di genio: "dobbiamo guadare il fiume che di là c'è la strada, ci venivo da piccolo a pescare!" (ora con tutto il bene che possiamo volerti caro Andrea son passati 20 anni da quando eri piccolo...ndD). Momento Indiana Jones e quindi riappare Alan che guada prontamente il fiume, fa da tramite per il passaggio sull'altra sponda delle bici e poi guarda divertito l'agile come una scogliera Duca rischiare la vita nel tentativo di guado... ma non è ancora finita... davanti a noi si staglia come un ostacolo insormontabile un vero e proprio muro di rovi... 
"La strada è lì dietro" incalza il confuso Riccio... I rovi son talmente alti e fitti che non riesco nemmeno a trovare una foto online che possa minimamente rendere l'idea... ovviamente visto il momento non mi sembrava saggio tirare fuori la fotocamera...
Tra una imprecazione e l'altra riusciamo a raggiungere la strada, ma la fatica e lo scoramento sono visibili sui volti dei nostri eroi, tanto che Andrea prende dritto verso casa mentre Alan ed io scendiamo verso Bisuschio pronti per macinare un pò di km... Purtroppo però il muro di rovi (che ricordiamo essere una 2/3 con regenerate)

... ha lasciato delle scorie nel corpo e nel mezzo dei sopravvissuti... la gomma dietro del falco del Dovese è chiaramente bucata e si sgonfia pian piano rendendo obbligatorio il rientro a casa. 
Una giornata piuttosto sfortunata ma con alcune chicche da mandare ai posteri!

Up
La contagiosa risata di Andrea
Il coraggio di Alan
I meravigliosi posti in cui viviamo

Down
"Di qui scendiamo a Porto e la discesa è agevole" Duca
Andrea cartografo
La prima foratura della storia dei Camosci Obesi
Il pessimo stato di forma generale
I pochi chilometri macinati e il profondo senso di insoddisfazione provato al ritorno