Il giro di domenica
Approfittando del bel tempo in questo weekend abbiamo voluto esagerare... quindi doppia uscita per i nostri camosci obesi.
Come potete vedere dai due file gps l'itinerario è stato grossomodo simile con delle piccole varianti iniziali e finali. Sabato l'uscita vede presenti Alan e il Duca, mentre domenica i presenti sono Andrea e il Duca.
Il tratto iniziale è caratterizzato dalle tante foglie sui sentieri, quindi bisogna fare particolare attenzione perché sotto il fogliame spesso si nascondono delle spiacevoli sorprese.
Alan, come sempre, fa da guida e sceglie un tracciato piuttosto filante e non molto duro quindi la velocità è piuttosto sostenuta. Da metà giro in poi le foglie lasciano spazio al fango... centinaia di pozze fanno da contorno ai vari sentieri e in alcune occasioni non si può far altro che passarci in mezzo sperando di non rimanere impaltanati dentro finendo nelle sabbie mobili.
Prima di tornare a casa decidiamo però di fare una piccola deviazione per andare a studiare un pezzo di un sentiero che abbiamo intenzione di fare in un futuro giro, quindi una volta in bevera al posto di tirar dritto verso casa puntiamo diretti verso besano e verso la Bernasca. In un itinerario proposto su un sito si parla di un sentiero che dalla Bernasca va verso il sant'elia... quindi di buona lena saliamo verso la Bernasca... la salita non è nemmeno impossibile ma un pò di stanchezza aleggia nelle gambe dei nostri due eroi quindi saggiamente decidiamo di tornare indietro... Ci siamo comunque fatti un'idea di quel che ci attende. Per tornare prendo l'iniziativa e suggerisco un sentierino... purtroppo però ci troviamo davanti ad una scena piuttosto strana... il ponticello è crollato e siamo in prossimità di un fiume della portata simile al Rio delle Amazzoni... Alan con una sorprendente agilità lo guada con 3 passi... io agile come una scogliera puccio completamente un piede nella gelida acqua ma arrivo a riva senza troppi problemi. Da lì a casa sono poche pedalate...
La domenica invece comincia male... Alan fa sapere via sms di essere impossibilitato a partecipare... per forza dico io, la sera precedente ha mangiato come un bue... Andrea si presenta con la solita e cronica mezzora di ritardo... Si parte, finalmente... primo pezzo che ricalca il giro d'esordio... poi trasferimento su asfalto e si riprende gran parte del giro del sabato. Nel fango Andrea trova il suo habitat naturale e si impiastra come un bambino cercando di prendere TUTTE le pozze che incontriamo... e parliamo facilmente di qualche centinaia... Non ci si ferma mai... a parte pochi secondi per provare a bere un goccio d'acqua da quella che una volta era una candida borraccia bianca e che in quel momento somigliava ad un tubo di fango...
Tutto molto bello... speriamo solo di riuscire qualche volta ad uscire almeno in 4 o 5...
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