Come dimostra la traccia gps questa volta abbiamo un pochino esagerato... più di 50 km, più di 4 ore in bicicletta, 750 metri di dislivello... una velocità massima superiore ai 60 km/orari...
La serata di ieri con megapizzata e briscola dei campioni lascia Alan e il sottoscritto con qualche piccolo strascico intestinale... fino all'ultimo secondo sembra essere inevitabile un rinvio... invece ci facciamo forza vicendevolmente e decidiamo di partire, anche con leggero anticipo... Non ho fatto però i conti con la mia solita sfiga... prima di partire do una gonfiatina ai pneumatici e trac si rompe la giuntura della pompa e la camera d'aria si sgonfia completamente... mi resta solo la pompetta da foratura...
ora capite bene che gonfiare a 3 con questa micro pompa è un impresa titanica... conto qualcosa come 500 spinte ma la gomma arriva a 2... decido di partire ugualmente per non accumulare ulteriore ritardo ripromettendomi di ultimare l'opera alla prima sosta... cosa che poi non farò, pedalando per tutto il giorno con la ruota un pò sgonfia... la verità è che sono già stravolto da una nottata difficile a causa di un tremendo cocktail con coca cola, sprite, crodino, un goccino di birra e cioccolata calda e dallo sforzo sovrumano con la pompetta.
Per evitare il traffico decidiamo di fare strade secondarie (Alan si fermerà per fare la foto al suo amico cerciatto) con infinita salita... arriviamo all'appuntamento con il camoscio slim in ritardo di una quindicina di minuti... nell'attesa lui ha già macinato qualche chilometro come riscaldamento.
Scendiamo verso Castiglione e prendiamo la pista ciclabile teatro del nostro giro previsto... io son già poco lucido tanto che propongo di scalare il piccolo stelvio... Alan e Andrea riescono a farmi cambiare idea e si prosegue lungo quella che una volta era la ferrovia... la strada è facile, bella e scorrevole e totalmente priva di asperità...
L'idea però di andare avanti per poi tornare indietro dalla stessa strada non ci piace quindi decidiamo, seguendo uno dei tanti cartelli presenti, di fare una variazione e cerchiamo di ricollegarci con la dorsale RTO e con i sentieri del tenore e del gufo...
Nel tragitto incontriamo dei posti piuttosto interessanti, zone archeologiche, monasteri, chiesette e tanto sterrato... purtroppo il sentiero non sempre è ben segnalato e spesso non è tenuto bene quindi sbagliamo un paio di volte strada... mi rendo anche protagonista di una divertente scivolata... come mio marchio di fabbrica al rallentatore e senza cadere realmente...
La stanchezza comincia a farsi sentire e il rientro è piuttosto faticoso anche se tendenzialmente in discesa. Un bel giro, con un pò troppo traffico ma per il futuro ci attrezzeremo per fare in modo di poter arrivare in auto all'inizio del tracciato evitando il lungo trasferimento.


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