Dopo una settimana di pausa tornano a sgambettare i camosci obesi...
Per cercare di partire in orario decido di andare da Andrea, quindi per una volta la partenza è da Cuasso.. il camoscio obeso bianconero è però ovviamente in ritardo e quindi mi tocca attendere fuori da casa sua... Si presenta però con una bella novità... lo zaino idrico
che altro non è che il regalo che avevo pensato per Natale, per Alan... il problema è che con sacca da 25 litri non esiste (il falco del Dovese beve in media 20 litri d'acqua al giorno).
Partiamo da Cuasso e scendiamo verso Besano, riproviamo, questa volta da freschi, la Bernasca... la salita non è semplice ma saliamo senza molti problemi, arriviamo al bivio per la Sella di Rendemuro e decidiamo di proseguire per arrivare in cima... arriviamo però ad un cartello decisamente inquietante...
e dato che noi più che camosci ci sentiamo cinghiali abbiamo preferito tornare indietro e riprendere la salita verso l'ambita sella di rendemuro...
La salita purtroppo però non è pedabile e quindi ci costringe a diversi tratti a spinta... arriviamo alla meta e troviamo due allegre signore che ci indicano la via...
Ci ritroviamo al bivio tra sant'elia e orsa e scendiamo verso Viggiù... da lì facciamo qualche chilometro di asfalto fino ad arrivare alle cave Valli che ci riportano in catafame e quindi verso casa.
Lo zaino idrico è un acquisto assolutamente da fare... bere dalla borraccia piena di fango oltre ad essere poco igienico è piuttosto spiacevole... Bravo Andy!


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